Vibrazioni

Il D. Lgs. n. 81/2008, Titolo VIII, capo III va a determinare la norma relativa all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche, prescrivendo specifiche metodiche di individuazione e valutazione dei rischi associati all'esposizione a vibrazioni del sistema mano-braccio (HAV) e del corpo intero (WBV), oltre a specifiche misure di tutela: il tutto va documentato nell'ambito del rapporto di valutazione dei rischi prescritto dal D. Lgs. 81/2008, art. 28.

Il campo di applicazione della normativa è suddiviso in 2 categorie:

  • quanto trasmesso al sistema mano-braccio (in grado di determinare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari);
  • le vibrazioni trasmesse al corpo intero (in grado di determinare lombalgie e traumi del rachide.


Tra le possibili fonti di vibrazioni per il sistema mano-braccio vi sono demolitori, smerigliatrici, avvitatori, scalpellatori, motoseghe, decespugliatori, etc.

Tra le macchine che possono trasmettere vibrazioni al corpo intero vi sono quei mezzi di trasporto ove il lavoratore opera seduto.

Il Datore di lavoro, in ogni caso, deve quindi:

  • censire le potenziali fonti di vibrazioni, verificando se e quali siano le modalità di esposizione dei propri lavoratori;

  • effettuare la valutazione, confrontando i valori di esposizione ottenuti con i limiti normativi, individuando le misure di riduzione del rischio;

  • rivalutare nuovamente, programmando per tempo una nuova serie di rilevi, quando sono trascorsi 4 anni dall'ultima valutazione;

  • redigere il documento, che diventa parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi (art. 28 del D. Lgs. 81/2008), contenente il programma di miglioramento.

Edifici: valutazione del disturbo da vibrazioni

Vibrazioni negli ambienti abitativi

Ad oggi l'effetto alle persone determinato dalle vibrazioni delle strutture degli edifici (abitazioni, uffici, locali produttivi) non è disciplinato da una specifica legislazione.

Qualora si intenda procedere ad una valutazione strumentale di tale fenomeno fisico, è necessario affidarsi alle indicazione delle corrispettive norme tecniche: il riferimento attuale è costituito dalla normativa italiana "UNI 9614 - Misura delle vibrazioni negli edifici e criteri di valutazione del disturbo".

Norma UNI 9614

Definisce il metodo di rilievo delle vibrazioni immesse negli edifici ad opera di sorgenti esterne o interne agli edifici stessi. Inoltre, la stessa norma prevede criteri di valutazione differenziati a seconda della tipologia della vibrazioni (di livello costante, di livello non costante e impulsive).

I locali o gli edifici in cui sono immesse le vibrazioni sono classificati a seconda della loro destinazione d'uso in: aree critiche, abitazioni, uffici, fabbriche.

Le vibrazioni possono essere misurate rilevando il valore efficace dell'accelerazione che può essere espresso in m/s2 o mm/s2 o in termini di livello dell'accelerazione espresso in dB.

 

Le vibrazioni sono rilevate lungo i tre assi di propagazione: tali assi sono riferiti alla persona del soggetto esposto: l'asse x passa per la schiena ed il petto, l'asse y per le due spalle, l'asse z per la testa e i piedi (per la testa e i glutei se il soggetto è seduto). Come prescritto dalla norma UNI 9614 le accelerazioni da valutare sono quelle comprese nel range di frequenza tra 1 e 80 Hz.

Considerando, inoltre, che la percezione da parte dei soggetti esposti varia in ragione della frequenza e dell'asse di propagazione, i valori rilevati sono ponderati in frequenza al fine di attenuare le componenti esterne agli intervalli di sensibilità, ottenendo così il livello equivalente ponderato dell'accelerazione Lw,eq.

Effettuazione dei rilievi

Le misurazioni sono eseguiti per mezzo di strumentazione apposita, collegata ad un accelerometro per mezzo di un opportuno preamplificatore di segnale.

Le modalità di rilevamento possono variare da caso a caso e, in generale, dipendono dai seguenti fattori:

  • tipologia delle fonti di vibrazione;

  • evoluzione temporale del fenomeno vibratorio (vibrazioni stazionarie o transitorie);

  • genere del macchinario da misurare;

  • tipo di suolo su cui viene effettuato il rilevamento.

Adempimenti rischio vibrazioni negli ambienti di lavoro

  • Rilevazioni vibrazioni per esposizione personale dei lavoratori negli ambienti di lavoro